Guatemala, dove l'adozione è un affare

Ufficialmente, il Guatemala manda in adozione almeno cinquemila bambini all’anno, una cifra in media cinquanta volte maggiore degli altri paesi della regione centroamericana. Il numero è però molto più alto, già che rimane l’incognita delle adozioni illegali, un traffico alimentato da avvocati e notai che chiedono fino a 40.000 dollari per bimbo. In questo caso c’è un vero e proprio mercato nero per appropriarsi di neonati che, nel giro di una settimana dalla loro nascita, vengono affidati dalla loro madre alla nuova famiglia.
La vendita di bambini è il solito segreto di Pulcinella. In Guatemala tutti lo sanno, le autorità lo tollerano e solo il mese passato il governo ha infine sottoscritto la convenzione dell’Aja sulle adozioni. L’accordo entrerà in vigore però solo a partire dal primo gennaio del prossimo anno, per cui il rischio è che nei cinque mesi restanti la richiesta aumenti a dismisura, così come i prezzi. Da qui il monito dell’Onu al Guatemala, che sospenda le adozioni almeno fino al 2008; decisione che difficilmente il Guatemala prenderà, già che per farlo si dovrebbe modificare la Costituzione.
In parole povere, da oggi è in atto una moratoria di cinque mesi sul mercato nero dei neonati, con buona pace dei diritti dei più piccoli e di chi ha fatto di un dramma di vita un traffico.
Labels: Guatemala
2 Comments:
imparato molto
necessita di verificare:)
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