Name:

"Hay muchas maneras de contar esta historia, como muchas son las que existen para relatar el más intrascendente episodio de la vida de cualquiera de nosotros".

Friday, March 07, 2008

L'Osa non condanna la Colombia

Dopo la riunione dell’Osa (l’Organizzazione degli Stati americani) la crisi tra Colombia, Venezuela ed Ecuador, se non proprio sgonfiandosi sul lato militare, va prendendo una propria direzione politica. Interessante il risultato di questa riunione, in cui l’Osa ha riconosciuto la violazione del territorio ecuadoriano, ma non ha condannato la Colombia. Il presidente ecuadoriano, Rafael Correa, ha subito accettato la risoluzione, ma una volta a Caracas, ha rialzato i toni della polemica affermando che d’ora in avanti qualsiasi pattuglia colombiana scoperta in territorio ecuadoriano sarà catturata.
Non siamo soddisfatti ed esigiamo che l´Osa condanni la Colombia” ha detto in un messaggio televisivo trasmesso dalla tivú venezuelana.
Correa da domenica ha dato vita ad una offensiva mediatica e diplomatica senza precedenti nella sua gestione. È praticamente dappertutto, da Lula, da Chávez, da Ortega, a Panama, al summit del gruppo di Rio e intanto passa sulle televisioni di mezza America Latina. Imbarazzante l´intervista rilasciata a Cnn, con la giornalista Patricia Janiot –colombiana- (
http://edition.cnn.com/espanol/presentadores/janiot.patricia.html) a cercare di difendere Uribe ed un Correa veemente che saltava sulla sedia ad ogni domanda. Imbarazzante soprattutto per la Janiot che insisteva, visibilmente in difficoltà, di dare sostento alla tesi di Uribe.
L’ultimo avvenimento in ordine di tempo è la rottura delle relazioni diplomatiche tra Nicaragua e Colombia. Approfittando della visita a Managua di Correa, Ortega ha ritirato l’ambasciatore da Bogotá e mandato a casa quello colombiano, riproponendo il tema del parallelo 82. Il testo integrale della risoluzione dell’Osa:
http://www.mmrree.gov.ec/mre/documentos/novedades/boletines/ano2008/marzo/bol156.htm
Per redigerlo, ci sono volute 14 ore. L’Osa: http://www.oas.org/main/spanish/

Labels:

0 Comments:

Post a Comment

<< Home