Alan García: prove di fascismo

Il provvedimento è la risposta dello Stato a tutte quelle autorità locali che nei giorni scorsi avevano appoggiato i movimenti di protesta che avevano infiammato le città. La misura vuole troncare sul nascere qualsiasi forma di sostegno alla protesta delle parti sociali, mirando a spaccare in due la società peruviana.
Ma non è tutto, perchè García, che ha sempre subito il fascino della divisa, non si è fermato qui. Ha infatti modificato l’articolo 20 del Codice penale, regalando l’impunità a qualsiasi militare che –così recita il testo- “nel compimento del proprio dovere e usando in forma regolamentare le armi in dotazione causi lesioni o morte”.
Niente processi per i soldati che ammazzeranno i manifestanti, come nelle peggiori dittature. Un testo che è praticamente un invito alla repressione più becera, che fa a pezzi lo Stato di diritto. Un passo indietro nell’abisso delle leggi dittatoriali, che hanno causato tragedie e stragi nell’America Latina del passato. Secondo Mario Amoretti, penalista peruviano, nemmeno Fujimori era arrivato a tanto.
Su La República, il pacchetto di leggi: http://www.larepublica.com.pe/content/view/168412/483/
Labels: Peru
1 Comments:
Senza parole... Fa venire voglia di conoscere meglio il Perú, la sua situazione attuale e la sua storia...
Saluti, Doppiafila
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