L'indigenismo dimenticato di Manuel Scorza

Aveva pagato sulla propria pelle le sue prese di posizione con due esili forzati, che lo avevano portato a Madrid e a diverse visite italiane. Al realismo magico che andava di moda a quei tempi –eravamo negli anni Settanta- contrapponeva la realtà, che era desolazione, abbandono, povertà. Problemi veri, seri, che rimanevano irrisolti e che nessun realismo magico poteva togliere alla gente della sierra. Anche Garabombo, nel suo cammino all'invisibilità, doveva provare la durezza della prigione.
L’opera di Scorza è andata attenuandosi non solo in Europa, ma anche nelle Americhe, fatto dovuto, forse, alla prematura morte dello scrittore avvenuta in un incidente aereo.
Per conoscere meglio Manuel Scorza su internet c’è un’intervista inedita data a José Julio Perlado: http://www.ucm.es/info/especulo/numero7/scorza.htm
Feltrinelli continua, per fortuna, a pubblicare l’opera di Scorza in italiano. Qui il catalogo:
http://www.feltrinelli.it/SchedaAutore?id_autore=255710
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