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"Hay muchas maneras de contar esta historia, como muchas son las que existen para relatar el más intrascendente episodio de la vida de cualquiera de nosotros".

Thursday, September 21, 2006

Venezuela-Iran, arroz con mango

Va giù Chávez nel sondaggio svolto due giorni dopo la visita di Ahmadinejad e gli accordi con l’Iran. Per la prima volta il presidente venezuelano va sotto il 50% in vista delle elezioni del 3 dicembre, segnale di un certo timore sorto infine anche nell’elettorato più fedele. Una cosa è creare un valido fronte anti-statunitense, un’altra è allearsi con chiunque capiti a mano per sostentarlo.
Per Chávez vanno tutti bene, ma la percezione che si ha in America Latina del mondo arabo è quella di una grande diffidenza. Ad alcuni fa paura, sgomenta, ad altri lascia indifferenti per la differenza di culture. Di fatto, non è mai una percezione positiva, di accettazione. Il mondo arabo si sente lontano –non solo a livello di spazio- pieno di incongruenze, scagliato nelle case da una televisione sempre di parte che, nel bene o nel male, dipinge l’Islam come portatore di guai. Ed è un mondo inconcepibile, quello arabo, che non ammette celie e libertinaggi, così cari alle nostre latitudini, che non combina nè con lo spirito esuberante dei Caraibi, nè con l’anima sempre al limite del fantastico del resto del Sudamerica. Chi conosce più a fondo la politica internazionale e cerca un segnale, aspetta da tempo un cenno dall’Islam moderato, almeno per smentire l’impressione provocata dal bombardamento mediatico. Tutto tace, però.
Non c’è maniera di fare quagliare l’Islam con l’America Latina e sbaglia Chávez a volerlo imporre cominciando proprio con quanto di peggio ci sia in circolazione. Ahmadinejad è pericoloso quanto Bush, chissà se Chávez l’avrà pensato.
Per la cronaca, mentre ad agosto Chávez era al 55% e Rosales al 19%, ora la differenza è di 48%-30%. Questa è la pagina web dell’organizzazione islamica per l’America Latina:
http://www.islamerica.org.ar/

2 Comments:

Blogger Antonio P. said...

Anch'io credo che Chavez dovrebbe valutare meglio certi comportamenti, non solo potrebbe costargli caro a livello nazionale, ma anche a livello internazionale potrebbe perdere molti sostenitori. Certe amicizie sono pericolosissime...

3:32 AM  
Blogger Bruno said...

Hola, Maurizio, ciertamente las grandes transnacionales de noticias-tendenciosas internacionales están inflando esas encuestas que utilizas para redactar el presente post.

Chávez tiene, hasta en las encuestas que han contratado los partidos políticos que apoyan la candidatura "única" de Rosales, más del 60% de la intención del voto del electorado... lo cual no significa que Manuel Rosales tenga el restante 40% (porque su candidatura no supera el 20% en todo el pais).

Chávez es todo un personaje, sí, pero es coherente en su pensamiento y acción. Por eso es que ha resultado ganador en cuanta elección se ha presentado, porque antes que él los venezolanos nunca habían conocido a un presidente que cumpliera sus promesas electorales, y no se entregara al poder económico y político del país y del mundo.

Chávez siempre ha pregonado su respeto "por la libre autodeterminación de los pueblos", por lo cual trata por igual con los gobernantes y con los pueblos del mundo, y Ahmadinejad no es la excepción. Porque USA crea que la intención nuclear iraní no es "con fines pacíficos", eso no quiere decir que sea la verdad, porque ellos reivindican su uso con fines científicos, ¿entonces quién tiene la razón?

Un abbraccio,

Bruno

1:43 PM  

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