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"Hay muchas maneras de contar esta historia, como muchas son las que existen para relatar el más intrascendente episodio de la vida de cualquiera de nosotros".

Wednesday, September 13, 2006

Quando il terrorista fa comodo

Toccherà al governo degli Stati Uniti decidere se il terrorista Posada Carriles tornerà o no in libertà. Dopo più di un anno di tira e molla, un giudice statunitense, Norbert Garney, ha sollecitato la sua scarcerazione e se non ci sono obiezioni da parte di qualche autorità federale, Posada Carriles potrà riassaporare la libertà.
Il nodo della questione è semplice, perchè a richiederne l’estradizione sono Cuba e Venezuela. Il nostro è -per sua stessa ammissione- autore materiale o mandante, secondo i casi, di differenti attentati: l’esplosione del volo La Avana-Caracas (73 morti), le bombe negli hotel di Varadero del ’97 (vi morì l’italiano Fabio di Celmo), il tentato assassinio di Fidel Castro a Panama nel 2000 sono opera sua.
“Il leggendario combattente”, come l’ha chiamato il Miami Herald, pone le autorità statunitensi in un arduo compito. Rimangiandosi quanto decretato dal Patriotic Act, sarà molto probabile che Posada Carriles (cubano di nascita con passaporto venezuelano) passi senza troppa vergogna da terrorista a patriota. Già che si tratta di una pratica burocratica, consolerà le famiglie dei morti sapere che i loro cari sono stati uccisi da un eroe invece che da un villano? Posada Carriles, sempre secondo le sue dichiarazioni, ha ricevuto almeno 200.000 dollari dalle associazioni degli esiliati cubani per perpetrare le sue malefatte; soldi che, secondo il governo Usa, servivano per riportare la democrazia a Cuba e proveniente dalle casse federali.
Dagli archivi della Cia, la documentazione su Posada Carriles:
http://www.gwu.edu/~nsarchiv/NSAEBB/NSAEBB153/
Un’interessante pagina sul terrorismo finanziato dagli Usa in America Latina:
http://www.terrorfileonline.org/es/index.php/Inicio
C’è una pagina che ricorda Fabio Di Celmo: http://www.fabiodicelmo.cu

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