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"Hay muchas maneras de contar esta historia, como muchas son las que existen para relatar el más intrascendente episodio de la vida de cualquiera de nosotros".

Saturday, September 02, 2006

Bombe a Cancún

Ritornano le bombe nelle redazioni dei giornali messicani. Questa volta è toccato a “Por Esto”, agli uffici di Mérida, nello Yucatán. Quattro uomini hanno lanciato due granate nella sede: una è scoppiata, mentre l’altra è rimasta inesplosa. Per fortuna i danni sono stati solo materiali. Già nei giorni scorsi –il 23 agosto- due giornalisti del quotidiano erano stati attaccati con bombe molotov negli uffici che il giornale ha a Cancún.
Dietro gli attentati c’è naturalmente il narcotraffico, che da mesi ha trasformato Cancún e la regione di Quintana Roo in un campo di battaglia.
Da anni le organizzazioni civili stanno avvisando della filtrazione dei cartelli nel tessuto sociale dello Yucatán. A renderla possibile è stata la collusione che la delinquenza ha trovato con il potere; lo stesso registro che ha fatto di Ciudad Juárez e della Bassa California due regioni governate dagli interessi misti del narcotraffico e dei politici corrotti. Cancún ha seguito la stessa sorte. A fianco dei grossi investimenti effettuati per lo sviluppo di una città che è diventata un centro turistico di fama internazionale, ci sono i soldi del narco.
Le bombe a “Por Esto” sono l’avvertimento per chi ha il coraggio di segnalare e di denunciare la corruzione. Le foto con i danni alla redazione si trovano nella pagina web del giornale:
http://www.poresto.net/v06/index.php

1 Comments:

Blogger Antonio P. said...

Il Prd occupa il Congresso e impedisce il discorso annuale del presidente Fox

Putroppo a livello mondiale a nessuno sembra interessare la debolezza che la democrazia messicana ha dimostrato nell'ultima tornata elettorale. I brogli denunciati dal candidato del Prd, Manuel Obrador, hanno portato solo ad un riconteggio parziale dei voti, inutile per il risultato finale. Così ieri dopo le mobilitazioni di massa delle settimane scorse (8 luglio 500mila persone riunite allo Zocalo, 16 luglio 1 milione di persone, 30 luglio 2 milioni di persone) un'altra forma di protesta eclatante da parte della sinistra. Tutti i deputati hanno deciso di occupare la tribuna del Congresso esponendo cartelli in cui definivano Fox un nemico della democrazia per il ruolo avuto nell’assegnazione al suo alleato Felipe Calderon della risicata vittoria nelle elezioni presidenziali.

puoi trovare il video sul mio post:

http://verosudamerica.blogspot.com/2006/09/il-prd-occupa-il-congresso-e-impedisce.html

ciao

1:07 PM  

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