Sequestri Nestlé: niente di nuovo

Infrangere la legge è costante per il colosso svizzero. In molti Paesi la Nestlé si oppone a riconoscere le norme internazionali per la commercializzazione del latte in polvere. Il risultato è che dietro ad una finta solidarietà, come quella di regalare latte agli ospedali, si nasconde la politica di rendere i bebè dipendenti di una sostanza artificiale, costosa e di difficile controllo.
Se volete boicottare i prodotti Nestlé, vi ricordo alcune delle loro marche (vanno dal caffè al cioccolato, dal cibo per cani ai profumi): Nescafé, Nesquik, Crunch, Findus, La Lechera, Ideal, Buitoni, Kit Kat, Milky Bar, Eko, Maggi, Motta, Perrier, Vichy, Friskies, Smarties, L’Oreal, Lancome.
La letteratura sui processi alla Nestlé in America Latina si trovano qui:
http://www.rel-uita.org/companias/nestle/home.htm
2 Comments:
Grazie Adriana, restiamo in contatto per altre iniziative.
Maurizio
Grazie per la segnalazione, Adriana.
Ci vado di sicuro.
Maurizio
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