Name:

"Hay muchas maneras de contar esta historia, como muchas son las que existen para relatar el más intrascendente episodio de la vida de cualquiera de nosotros".

Friday, March 21, 2008

Le Farc in Costa Rica

È destinata a trasformarsi in un caso la notizia sul grado di presenza che le FARC godono in territorio della Costa Rica. Venerdì scorso, seguendo le istruzioni trovate su uno dei computer di Raúl Reyes, la polizia ha fatto irruzione nella casa dell’ex decano dell’Universidad Nacional, Francisco Gutiérrez e vi ha trovato –proprio secondo le indicazioni- 480.000 dollari. Il denaro era stato consegnato da Rodrigo Granda, il “cancelliere” delle Farc, in persona al professore e sua moglie, perchè lo conservassero in attesa di istruzioni. Gutiérrez –80 anni, di origine spagnola- ha ammesso in conferenza stampa i legami con le Farc, dichiarando che anche Raúl Reyes era stato ospite per diverso tempo a casa sua.
In Costa Rica, un paese neutrale ma il cui presidente è amico personale di Álvaro Uribe, vivono almeno duemila rifugiati colombiani, in larga maggioranza ex guerriglieri. Nel 2006, la polizia arrestò a Puntarenas Hector Martínez Quinto (nella foto), uno degli autori della mattanza di Bojayá (2 maggio 2002), quando una colonna delle Farc uccise 110 persone, la maggioranza –donne e bambini- rifugiatasi all´interno di una chiesa. Martínez Quinto, secondo le autorità, aveva organizzato in Costa Rica una rete di pescatori che si dedicava a trasportare droga dalla Colombia al Centroamerica.
Ma sono soprattutto i legami a livello politico che rischiano di provocare un terremoto.
Il Ministro dell´Interno, Fernando Berrocal, ha fatto intendere che le Farc hanno diversi alleati tra i deputati costaricensi e che presto consegnerà una lista di nomi al Procuratore generale della Repubblica. Non è un segreto, al momento, che nella casa di Gutiérrez passasse spesso Rolando Araya, ex-candidato presidenziale e fratello del sindaco della capitale, così come diversi membri del Pac –Partido de Acción Ciudadana-, partito impegnato a lungo nell´opposizione al Cafta. Tra gli ospiti eccellenti della casa di Gutiérrez, anche il teologo Leonardo Boff, a cui venne dedicata una gran festa l’anno scorso
Tra le altre segnalazioni, una foto che ritraeva Granda con José Merino del Río, deputato del Frente Amplio, era stata pubblicata sui giornali qualche mese fa e poi fatta sparire in tutta fretta.
Insomma, gli ingredienti per uno scandalo in grande stile ci sono tutti. Per il momento, però, bisognerà aspettare fino a lunedì: c’è la Pasqua di mezzo e con la Semana Santa non si scherza.

Labels:

1 Comments:

Blogger Eliolibre said...

Brutta notizia, è morto Gino Donè Paro, l'italiano che fece parte dei rivoluzionari che si imbarcarono sul Granma per dare inizio alla Rivoluzione cubana. Ne parlo quì:
http://vivacubalibera.blogspot.com/2008/03/ciao-gino-il-popolo-cubano-non-ti.html

11:17 AM  

Post a Comment

<< Home