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"Hay muchas maneras de contar esta historia, como muchas son las que existen para relatar el más intrascendente episodio de la vida de cualquiera de nosotros".

Tuesday, January 22, 2008

Finalmente si parla di Patricia

Ci sono voluti 102 giorni di digiuno perchè il caso di Patricia Troncoso, la mapuche cilena in sciopero della fame, finisse finalmente sulla stampa internazionale. La Efe, agenzia di stampa spagnola ed i più importanti giornali latinoamericani stanno infine parlando di lei.
Il caso ha ormai dell’incredibile e rivela come gli organi di stampa siano anche fin troppo compiacenti con la Bachelet ed il suo governo. L’affanno dei media è sempre stato quello di mostrare le bontà di un governo moderato di sinistra nel quadro di un’America Latina in ebollizione. Il Cile, insomma, sarebbe un esempio da seguire, dove tutto funziona a dovere, perchè qui viene seguito il modello di una democrazia illuminata, simile a quelle europee.
Quello dei Mapuche è quindi un grosso fastidio.
La Troncoso è in sciopero della fame dal 12 ottobre dello scorso anno, in segno di protesta non solo per il trattamento che viene dato agli attivisti Mapuche, ma anche per la condanna che –avvalendosi delle leggi pinochetiste sul terrorismo- l’ha destinata a dieci anni di carcere duro. Patricia Troncoso -condannata perchè risultata colpevole di aver appiccato un incendio su dei terreni proprietà della Forestal Mininco, ma reclamati dalla comunità Mapuche- oggi sarebbe già in libertà se fosse stata trattata come gli altri detenuti, avendo già scontato la metà della pena.
Il governo cileno, in un goffo tentativo, sta cercando di nutrire la Troncoso alla forza ed evitare così che si trasformi in un problema internazionale, soprattutto quando la Bachelet fa bella mostra in Europa del suo Cile all’avanguardia in quanto a diritti umani e sviluppo sociale.
Ora Patricia rischia davvero di morire, ma le autorità sembrano disinteressate a riaprire la causa e a concederle un processo giusto. Amnesty International ha presentato una supplica alla Bachelet perchè riconsideri la posizione del suo governo, ancorato però su un ostinato impiego del legalismo.
La pagina della Coordinadora Arauco Malleco, di cui è attivista la Troncoso:
http://www.nodo50.org/weftun/

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