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"Hay muchas maneras de contar esta historia, como muchas son las que existen para relatar el más intrascendente episodio de la vida de cualquiera de nosotros".

Thursday, December 14, 2006

Messico: l'esercito contro i narcos

Michoacán è la regione messicana che ha dato i natali al neo presidente messicano, Felipe Calderón. Da qualche tempo a questa parte è anche una delle prede del narcotraffico e della corruzione: morti ammazzati (decapitati secondo un macabro rituale), taglieggiamenti, bande che si fanno la guerra, coltivazioni e laboratori clandestini, la gente comune che vive in ostaggio.
Calderón a partire da martedì ha mandato cinquemila effettivi dell’esercito a Morelia (il capoluogo) e in tutto il Michoacán per fare sentire la presenza dello Stato. Ce n’è bisogno senza dubbio, ma la domanda sorge spontanea: si tratta di una mossa per attirare le simpatie dell’elettorato (le acque sono sempre agitatissime), di una misura seria, destinata a riportare davvero la legalità nella regione o c’è la volontà di pestare i piedi ad un avversario di governo? Michoacán è infatti governata da Lázaro Cárdenas Batel, figlio di Cuauhtemóc, leader del PRD, il Partido de la Revolución Democrática che proprio d’accordo con il PAN di Calderón non ci va.
Le cose, comunque sia, nel Michoacán vanno malissimo: la Sierra Madre, che si staglia nel mezzo, è una presenza possente, che nasconde anfratti naturali che i cartelli usano per la coltivazione dell’amapola e per la sua trasformazione. I morti ammazzati quest’anno finora sono 600, una bella cifra.
Ieri, oltre ai primi arresti –una decina- c’è stato un primo cruento scontro a fuoco tra esercito e bande, con un saldo provvisorio di cinque morti.
Cronologia dell’escalation della violenza in Michoacán:

http://michoacan.contralinea.com.mx/archivo/2005/octubre/htm/radiografia+guerra.htm

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3 Comments:

Blogger Annalisa Melandri said...

Forse è per questo o per altri motivi correlati che ieri hanno sparato al cognato di Felipe Calderon?

4:31 AM  
Blogger maurizio campisi said...

Ma chissà in quanti casini è messa questa gente... uno si perde in mezzo alla massa di affari legali ed illegali che hanno...

6:23 PM  
Blogger perrediano said...

Mal, que Lázaro Cárdenas Batel, gobernador perredista de Michoacán, anduviera anteanoche 13 de diciembre, brindando en el restaurante de un hotel de cinco estrellas cercano al bosque de Chapultepec, mientras que desde el lunes pasado, soldados, marinos y elementos de la Policía Federal Preventiva y de la AFI enfrentan a narcotraficantes en esa entidad. Y, peor, que algunos de sus acompañantes le escucharan comentar que la Operación Conjunta Michoacán del gobierno federal se haya puesto en marcha "cuando los capos ya no están en el estado" porque "ya se fueron a Reynosa".

4:32 PM  

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