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"Hay muchas maneras de contar esta historia, como muchas son las que existen para relatar el más intrascendente episodio de la vida de cualquiera de nosotros".

Friday, December 01, 2006

Il Messico e i suoi due presidenti

La polizia federale ha abbattuto l’ultima barricata di Oaxaca, (http://oaxacaenpiedelucha.blogspot.com/) proprio mentre ci si appresta, nella capitale messicana, all’insediamento di Felipe Calderón come presidente della Repubblica. Un segnale, senza dubbio di voler ristabilire la legalità dopo il lassismo dell’amministrazione Fox, ma anche un tassello in più nella battaglia –non solo verbale- che si sta svolgendo tra la destra e la sinistra. Mercoledì, nello scenario del Congresso messicano, sono state botte da orbi: http://www.youtube.com/watch?v=LsgLudeRyHo
I deputati della sinistra infatti hanno occupato la pedana destinata alla cerimonia, per impedire lo svolgimento del giuramento previsto per oggi. I due schieramenti, contrari e a favore di Calderón, mantengono le posizioni acquisite a suon di botte bivaccando ormai tra i banchi. Spettacolo ignominioso, ma di normale amministrazione nel Messico odierno. Intanto, López Obrador ha invitato Calderón a non presentarsi e di andare a giurare come presidente della Repubblica da un’altra parte. La risposta non si è fatta aspettare: Calderón ha detto che rispetterà la Costituzione e ci sarà in mattinata per ricevere la banda presidenziale.
I partitari di López Obrador, intanto, oltre ad occupare la tribuna della cerimonia, sono attivi anche all’esterno del Congresso, da dove già da giovedì mattina impediscono l’entrata di funzionari e deputati. La situazione è più che tesa. Sono infatti attese novantatré delegazioni da tutto il mondo e da alcune fonti è stato ventilata la possibilità di un intervento dell’esercito. Staremo a vedere.
L’adunata per boicottare Calderón si muove sui blog:
http://lahoradelpueblo.blogspot.com
http://www.elpueblonoestonto.blogspot.com/
http://www.senderodelpeje.blogspot.com/

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