Bolivia: le riforme devono aspettare

Lo stallo, preparato e voluto dall’opposizione, è infine arrivato. La nuova Costituente non decolla, mentre i governatori delle benestanti province dell’Oriente si rifiutano di votare la riforma tributaria. I due paesi, le due anime della Bolivia tornano di nuovo ad affrontarsi con impeto, e mentre Morales alza la voce, il suo vicepresidente Álvaro García cerca il dialogo per ricucire l’ennesimo strappo.
Con la paralisi del Congresso, infatti, non è solo la riforma agraria a fermarsi, ma anche altri ed importanti progetti come la ratifica degli accordi con le transnazionali del petrolio, necessari per continuare il processo di nazionalizzazione degli idrocarburi. Sospesi, per il momento, anche i prestiti del BID (il Banco Interamericano de Desarrollo di cui parlavamo pochi giorni fa) e i fondi per affrontare le emergenze climatiche.
Le dichiarazioni di Morales: http://www.presidencia.gov.bo/
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