La peste di La Oroya

La Aida ha pubblicato un libro sulla situazione degli abitanti di La Oroya, che si può scaricare qui: http://www.aida-americas.org/aida.php?page=la_oroya_cannot_wait
in inglese o spagnolo.
Naturalmente la Doe Run dice di aver avviato un piano di trattamento dei residui, ciò nonostante nel 2004 questo non era ancora stato compiuto. A salvarla ci ha pensato l’ex presidente Toledo, con un decreto proroga di cinque anni. Nel sito della Doe Run, al terzo rigo della presentazione si parla di “sustainable development”: magari bisognerebbe chiederlo a un bimbo di La Oroya cosa ne pensa dello sviluppo sostenibile della sua malattia. La Doe Run, che appartiene al gruppo Renco del multimiliardario Ira Leon Rennert (è lui che fabbrica gli Humvee dei marines in Iraq) ha un sito molto “light”: http://www.doerun.com/ dove più di quello che produce l’azienda si parla di ambiente molto a sproposito.
Qui, invece, un articolo di Marina Walker Guevara sui bambini di La Oroya, dal titolo significativo: “Los niños del plomo”, i bambini del piombo: http://www.ciberdocencia.gob.pe/index.php?id=683&a=articulo_completo
La classifica del Blacksmith Institute: http://www.blacksmithinstitute.org/ten.php
Labels: Peru
2 Comments:
Ciao Maurizio, torno - dopo un mese di "assenza" - alla piacevole abitudine di leggerti ogni giorno...
Saluti, Doppiafila
Ben ritornato, ho letto sul tuo blog alcune delle tue peripezie nel nostro "Belpaese". Che bello tornare a casa, no... (in America Latina, intendo).
M.
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