No más muertos

Negli ultimi dieci anni sono stati almeno tremila i morti tra i latinoamericani che hanno cercato di attraversare il deserto inseguendo il sogno americano. Solo quest’anno si sono contate 124 vittime. Trattandosi di stime ufficiali è logico pensare che almeno un immigrante al giorno perda la vita nell’intento. Il fondatore di No More Deaths, John Fife, è convinto che ci sia una diretta relazione nell’aumento tra le morti e la militarizzazione della frontiera. Invece di servire da repellente, le nuove misure in materia migratoria costringono gli emigranti a cercare soluzioni disperate, gettandosi sulle più pericolose piste desertiche pur di raggiungere Tucson e le altre città della zona di confine.
Taciuto dalla stampa, No More Deaths porta ad esempio il caso di due sorelline di 11 e 17 anni che sono morte il mese scorso nel tentativo di attraversare il deserto per riunirsi con i genitori che lavoravano in Georgia. L’altra faccia dei discorsi trionfalistici di Bush è qui, nel profondo dell’Arizona, tra tragedie e drammi famigliari che nemmeno sfiorano i grandi capoccioni di Washington.
Il sito web di No More Deaths: http://www.nomoredeaths.org/
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