Name:

"Hay muchas maneras de contar esta historia, como muchas son las que existen para relatar el más intrascendente episodio de la vida de cualquiera de nosotros".

Thursday, June 29, 2006

I prigionieri di Guantánamo

I prigionieri di Guantánamo stanno parlando e le loro esperienze fanno accaponare la pelle. Una cosa è certa: il mondo occidentale, al quale ci vantiamo di appartenere, ha toccato il fondo con questa galera tropicale. Qui, un’intervista a un ex galeotto, Moazam Begg: http://www.continente.nu/castellano/artiklar/artikelPost.cfm?show=1664&sammaKategori
Guantánamo si trova a Cuba, di fronte allo stretto che guarda ad Haiti, come enclave ottenuto con la forza nel 1898 in seguito alla guerra contro la Spagna, dagli Stati Uniti. Da allora –sono passati 108 anni- gli Usa occupano questo lembo di terra cubana in forma illegale e in barba alle risoluzioni dell’Onu contro le politiche coloniali. Naturalmente, Guantánamo (che ha dato anche il nome alla famosa canzone “Guantanamera”) è preziosa per gli Stati Uniti. Da anni è usata non solo come base militare, ma come carcere per tutti quei cubani, haitiani o dominicani che hanno cercato di raggiungere senza fortuna le coste della Florida.
Dal 2004 le cose sono cambiate con l’arrivo dei membri di Al Qaeda e degli altri gruppi terroristi (“combattenti nemici illegali” è il termine usato). La scelta è caduta su Guantánamo perchè la base racchiudeva argomenti giuridici che avrebbero salvato l’immagine internazionale degli Usa. La sovranità sul territorio è infatti ufficialmente di Cuba, per cui i detenuti, trovandosi legalmente fuori dagli Stati Uniti non avrebbero avuto alcun diritto a cui appellarsi per la loro detenzione. La Corte Suprema ha poi rifiutato questa argomentazione, stabilendo che i prigionieri di Guantánamo hanno diritto a regolare processo. La decisione di Bush di rilasciare i detenuti, quindi, non si deve ad un atto di buona volontà come si è voluto far credere nelle ultime settimane, ma al timore di vedere coinvolta la propria amministrazione in costosissimi processi dal finale tutto da verificare.
Tra torture e suicidi, Guantánamo è diventato l’ennesimo motivo di vergogna ed imbarazzo per gli Usa. Qui, il rapporto di Amnesty International:
http://web.amnesty.org/pages/guantanamobay-index-esl

2 Comments:

Blogger blogn2k said...

Gentile autore,

ti comunichiamo che il tuo post, visibile all'indirizzo http://liberoblog.libero.it/cronaca/bl4093.phtml , ritenuto particolarmente valido dalla nostra redazione, è stato segnalato all'interno di LiberoBlog, il nuovo aggregatore blog di Libero.it.

Pensiamo che questo ti possa dare maggiore visibilità sul web e presumibilmente maggiore traffico sul tuo blog, in quanto Libero.it è visitato quotidianamente da milioni di persone.

Nel caso tu fossi contrario a questa iniziativa, il cui fine è quello di segnalare ai nostri lettori i contenuti più validi rintracciati nella blogosfera, ti preghiamo di segnalarcelo via e-mail chiedendo la rimozione del tuo post dal servizio. Procederemo immediatamente.

Per saperne di più di LiberoBlog e sulla sua policy:

http://liberoblog.libero.it/disclaimer.php

Per suggerimenti e critiche, non esitare a contattarci a questo indirizzo
e-mail: blog.n2k@libero.it

Ringraziandoti per l'attenzione, ti porgiamo i nostri più cordiali saluti

LiberoBlog Staff

7:09 AM  
Blogger Rinaldo Sidoli said...

Quanto accaduto dopo la distruzione delle Torri gemelle è stata una escalation di violazioni dei diritti dell'uomo in nome della democrazia. L'Italia dovrebbe essere matura per dire basta e far tornare le truppe a casa e ripartire solo sotto la guida delle Nazioni Unite.

Battaglia dei Ponti a Nassiriya, vittime senza risarcimento

1:52 AM  

Post a Comment

<< Home