Il calcione di Alan García

La campagna elettorale, visti i personaggi coinvolti, si è trasformata oramai in un perenne scontro. Humala, spalleggiato da Chávez, ha tacciato García con gli epiteti di ladro e corrotto. Il presidente Toledo, che male ha tollerato l’intromissione negli affari nazionali, ha ritirato l’ambasciatore peruviano da Caracas, mossa ripetuta pochi giorni dopo dall’inviato di Chávez a Lima, che è tornato a casa. Le elezioni hanno già avuto quindi come risultato la rottura delle relazioni diplomatiche tra Perù e Venezuela dimostrando, se ce ne fosse stato bisogno, come l’America Latina si stia trasformando in una polveriera.
Tra le chicche rispolverate in questi giorni, c’è il famoso calcione propinato due anni fa da García ad un suo sostenitore (nella foto), colpevole di rubargli la scena durante un comizio. Il fatto era stato taciuto da uno stipendio che García si era promesso di pagare al suo partitario. Jesús Lora, questo il nome dell’offeso, ha però preferito ora rivolgersi al tribunale: se García è capace di prendere a calci i propri sostenitori, cosa farà con il resto dei peruviani?
Pro e contro su García: una pagina web con le ragioni per non votare García:
http://alangarcia.itgo.com/
La pagina ufficiale dell’Apra, il partito di Álan:
http://www.apra.org.pe/
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