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"Hay muchas maneras de contar esta historia, como muchas son las que existen para relatar el más intrascendente episodio de la vida de cualquiera de nosotros".

Thursday, April 17, 2008

La crisi alimentaria, pane del futuro

La crisi alimentaria c’è, è cominciata da tempo e si tocca con mano. Non solo ad Haiti, dove le recenti proteste contro l’alto prezzo dei commestibili, a cominciare dal riso, hanno scatenato violente manifestazioni di piazza, ma tutta l’America Centrale ed i paesi caraibici risentono di questa contingenza.
L’allarme è stato dato in maniera ufficiale durante il Foro Economico per le Americhe, in svolgimento a Cancún, ma basta dare un’occhiata alle strade delle principali metropoli o alle campagne per rendersi conto di come il continuo aumento del petrolio stia impoverendo velocemente le economie latinoamericane.
E c’è davvero da preoccuparsi se presidenti conservatori, come Antonio Saca e Manuel Zelaya, avvertono che le speculazioni sul prezzo del petrolio stanno riportando il Centroamerica alla povertà di due decenni fa: “Il petrolio è prodotto di una speculazione finanziaria che sta abbattendo le nostre economie”, parole di Saca.
I dirigenti delle banche presenti a Cancún fanno però i sordi e decantano invece le virtù del mercato cinese, come se lo scambio di prodotti con il colosso orientale possa risolvere ogni problema (“la Cina sarà importante per il futuro della regione, l’importante è diversificare le esportazioni”, William Rhodes di Citybank).
Per i presidenti centroamericani la Cina sarà anche importante (senza contare che molti riconoscono ancora Taiwan), ma intanto devono fare i conti con i prezzi degli alimenti: alcuni di quelli importanti sono aumentati nell’ultimo anno dell’80%. Fumo negli occhi, insomma.
Le stesse critiche cadono anche sui biocombustibili. Finalmente, sono stati provati gli alti costi –non solo economici, ma anche del grande dispendio di risorse naturali, acqua compresa- di un’industria che potrebbe affamare definitivamente il mondo del futuro. In Centroamerica, per bilanciare le cose si guarda di nuovo con interesse alle energie alternative. In una regione costellata di vulcani, Honduras, El Salvador e Guatemala hanno annunciato un piano comune per l’estrazione di energia geotermica. Se attuato, sarebbe una buona notizia. In Costa Rica già funzionano quattro impianti, qui il link:(
http://www.grupoice.com/esp/ele/infraest/electric/instalac2.htm).
Le strade sbagliate però, in nome del denaro facile e degli affari, sono ancora molto trafficate. Le soluzioni, per i grandi centri finanziari, passano giocoforza dal petrolio, per cui la crisi alimentara nei prossimi anni stiamone certi, aumenterà.

Intanto, il Banco Mondiale invierà un aiuto ad Haiti per affrontare la crisi degli alimenti. La cifra? Dieci milioni di dollari. Briciole, no?

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5 Comments:

Anonymous Anonymous said...

ciao maurizio, ho appena scoperto il tuo blog e lo trovo interessantissimo, sto cercando materiale sull'intergrazione gassifera latinoamericana, puoi darmi qualche link, tra le tue fonti o anche che rimandino a tuoi articoli? grazie e buona giornata.
laura

2:51 AM  
Blogger maurizio campisi said...

Laura scrivimi per approfondire le tue richieste.
campisimaurizio@hotmail.com

Grazie,
M.

4:06 PM  
Anonymous Anonymous said...

grazie a te! ti ho scritto.
laura

2:20 AM  
Anonymous Paolo Rossignoli said...

cari amici, permettetemi di segnalarvi che su il mio nuovo
blog ho postato un bellissimo intervento a tema:
L’umanità ha bisogno della tessera di razionamento di Celia Hart - tratto da Rebelión - 02/05/08 (tradotto in italiano)
Una notevole riflessione su "la libreta".
http://cubainforma.blogspot.com/

2:06 AM  
Anonymous Anonymous said...

imparato molto

3:04 PM  

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