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"Hay muchas maneras de contar esta historia, como muchas son las que existen para relatar el más intrascendente episodio de la vida de cualquiera de nosotros".

Saturday, May 05, 2007

Usa: la democrazia perduta

A botte e sparando pallottole di gomma: così la polizia di Los Angeles ha disperso la manifestazione del primo maggio in questa città, un corteo che aveva come principale obiettivo quello di protestare contro la legge migratoria.
Circa diecimila persone hanno partecipato alla manifestazione del pomeriggio (già nel mattino se ne era tenuta un’altra) che si riuniva attorno McArthur Park, sotto gli occhi di centinaia di poliziotti in tenuta antisommossa. Secondo le fonti dei gruppi organizzatori, gli scontri con la polizia sono iniziati verso le sei del pomeriggio. Gli agenti hanno iniziato a bastonare gli intervenuti e a sparare sulla folla composta da gruppi famigliari, bambini, donne ed anziani. Lo stesso capo della polizia, William Bratton, ha dovuto ammettere ai media che “il comportamento degli agenti non è stato appropriato”.
La Rtna, l’Associazione delle radio e televisioni statunitensi, ha denunciato che i reporter sono stati pestati dagli agenti e che i loro strumenti di lavoro sono stati distrutti per cancellare le prove delle violenze. Un video raccolto dalla Cnn mostra come la polizia spari indiscriminatamente contro i manifestanti.
Uno dei testimoni, Ernesto Arce, ha descritto la scena: “Senza nessun avviso i poliziotti hanno attaccato un parco frequentato da famiglie, handicappati e venditori ambulanti... hanno sparato e picchiato su tutto quello che poteva essere un ostacolo. Ho visto come hanno sparato alla gente alle spalle. Una donna anziana che chiedeva aiuto è stata colpita in faccia da un agente della Swat”.

L’avvenimento ha turbato le comunità ispaniche di Los Angeles e delle principali città degli Stati Uniti, che vedono nel comportamento delle autorità il desiderio repressivo del governo di mettere a tacere le minoranze.

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3 Comments:

Blogger Giacomo Montana said...

O.T.

SOGGETTI POLITICI CHE DI POLITICO HANNO E FANNO POCO E NULLA
AUTORE: Giacomo Montana

“Malasanità/ Anestesia al posto di ossigeno: 8 morti in Puglia

Si sta cercando di comprendere se si tratta di errore umano, ma per il momento l’ospedale di Castellaneta, Taranto, è sotto sequestro.

Le ripetute morti di pazienti negli ultimi giorni presso l’Unità di terapia intensiva coronarica, hanno fatto intervenire l’ufficio medico della ASL che ha verificato le vere motivazioni dei decessi. Secondo la struttura medica, infatti, i pazienti non erano in grado di sopravvivere a causa delle gravi condizioni di salute; invece, a seguito dell’appuramento ASL, veniva somministrato il protossido di azoto (anestesia) al contrario dell’ossigeno.

Il centro, inaugurato solo 12 giorni fa, era in ritardo nell’entrata in funzione a causa della mancanza di cardiologi; facendo due conti, proprio da quando è entrata in funzione la macchina, è morto quasi un paziente al giorno.

Dopo l’ultimo decesso di oggi, il necessario intervento dell’ufficio ASL che ne ha imposto il sequestro.

S.S.”

FONTE: http://www.liberoreporter.it/NUKE/news.asp?id=649
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Dietro alla malasanità con danni alla persona fino a procurarne la morte, ci sono strutture e pratiche sociopolitiche ben individuabili, ma comprendono anche meccanismi, sostenuti nel tempo a forza di inerzie politiche di cui il più delle volte risulta che l'opinione pubblica è stata tenuta quasi completamente allo scuro.

Si è formata da anni una foresta del silenzio, composta da tolleranza, complicità, connivenza, la ragnatela del losco malaffare, la sponda della salvezza per fuorilegge che godono di protezioni politiche.

Valori negativi, dominanti di sotto bosco, che germogliano alla grande e forme di disorganizzazione che in tante circostanze nel nostro Paese vengono lasciate completamente intatte, come se si volesse dare vita a macchine di morte.

Questo criminale sistema di completo abbandono del cittadino in difficoltà, spiega in larga misura, perché si parla sia di malasanità che di morti bianche, due grosse piaghe del nostro Paese, solo quando ci scappa il morto e mai prima, quando si potrebbero dispiegare delle forze di prevenzione e impedirne il criminale risultato estremo.

Al contrario in parecchi casi si vede in azione il carattere e l'impostazione distruttiva dell'inerzia politica, carattere macroscopicamente sempre più evidente, che viene fatto emergere solo dopo ogni decesso, causato al cittadino.

Vengono lasciate al tempo stesso intatte le numerose forme di violenza, nutrite soprattutto, ripeto ancora qui, dall'inerzia politica e il gigantesco inganno elettorale, quando al tempo stesso ci mettono nelle condizioni di dovere fare eleggere alternativamente in Parlamento, sempre gli stessi individui, che di politico hanno e fanno poco e nulla.

Bisogna catalizzare gli interventi urgenti positivi e costruttivi, non scivolare e ripetere contraddizioni e sistematiche inerzie criminali che spingono nella spirale di morte i cittadini più indifesi.

Per vedere fatti prove di come si fa agire l'inerzia, persino ai danni di una donna ridotta disabile e ammalata grave sul posto di lavoro in ospedale, è sufficiente visitare i seguenti indirizzi:

http://sisu.leonardo.it

http://agimurad.splinder.com

http://www.mobbing-sisu.com

7:25 AM  
Anonymous Anonymous said...

Perche non:)

11:44 AM  
Anonymous Anonymous said...

Perche non:)

12:00 PM  

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