Quando l'indigenismo va a destra

Gli Humala non sono solo Ollanta, ma un vero e proprio clan. Il padre, Isaac, è il fondatore del movimento etnocacerista, nato sull’onda del sentimento anticileno (il Cile si è appropriato in differenti guerre di quasi la metà del territorio peruviano) e che si è diffuso grazie ad un lavoro a tappeto svolto da Ollanta e dai suoi sei fratelli. Uno di questi, Antauro, fu il protagonista nel gennaio scorso di un’insurrezione armata ad Andahuaylas. La ribellione costò sei vite umane ed Antauro è finito in carcere, ma servì su un piatto d’argento una pubblicità gratuita a tutto il movimento etnocacerista. Indigenismo, nazionalismo, militarismo e populismo sono i temi cari agli Humala che, nelle loro bandiere e nei loro fregi ricordano i simboli nazisti. Certo che ci mancava, quella degli indios nazi.
Questi i numeri dell’ultimo sondaggio: Humala 21,7%; Flores Nano 21,2%; Alan García 19,8%; Valentín Paniagua 16,7%.
In questa intervista rilasciata alla Bbc nel gennaio scorso in seguito ai fatti di Andahuaylas, Ollanta Humala rivendicava il diritto della popolazione a sovvertire l’ordine costituito:
news8.thdo.bbc.co.uk/hi/spanish/latin_america/newsid_4143000/4143315.stm
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