A Nazca, tra spazzatura e coatti

Per il mistero di Nazca non c’è pace. Il territorio, dichiarato patrimonio dell’umanità, è pressochè desertico e ricopre un’area di 455 chilometri quadrati nei pressi di Ica. Il governo del Perú, sempre senza soldi, può permettersi la paga di un solo archeologo a 515 dollari al mese che, con un gruppo di volontari –dotati di pochissimi mezzi, nella pratica una motocicletta scassata-, mantiene l’ordine ed organizza le escursioni sul posto. La più alta autorità su Nazca è un italiano, il professore Giuseppe Orefici, bresciano, che lamenta che la grande quantità di geoglifici ancora inesplorati siano alla mercè del vandalismo. Ora ci si sono messi di mezzo anche i coatti che, bontà loro, hanno detto alla troupe televisiva che cercava di fargli intendere che stanno occupando un patrimonio dell’umanità, che “quest’umanità si faccia viva per risolvere il loro problema di casa”.
Le foto delle figure di Nazca sono qui: http://www.peruinside.com/sp/viajes/nasca.html
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